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SINUESSA

Sinuessa

Sinuessa era una città romana sul mare, fondata nel 296–295 a.C. dove oggi sorge Mondragone. Qui trovi la sua storia, la Venere di Sinuessa e i luoghi che si possono visitare, con giorni e orari.

Pagina aggiornata il 15 ottobre 2026. Fonti lette in quella data, elencate in fondo alla pagina.

La storia

Sinuessa fu una colonia marittima romana, fondata insieme a Minturnae. Le fonti la ricordano per il vino Falerno, prodotto nelle sue campagne.
  1. 296–295 a.C.

    Roma fonda sul mare la colonia di Sinuessa insieme a quella di Minturnae, presso l’attuale località Torre San Limato. Livio dice che sorse nella foresta vescina, al confine con l’agro Falerno, dove «si dice» fosse esistita una città greca, Sinope.

  2. Età imperiale

    Secondo lo studio di Crimaco e Sogliani, Sinuessa è ricca e vi compaiono figure potenti come Narcisso, liberto dell’imperatore Claudio. I Clodii, una famiglia senatoria di Capua, pagano un tempio e rifanno il pavimento del foro: lo attestano due iscrizioni su basi onorarie trovate nell’area della colonia.

  3. 69 d.C.

    Ofonio Tigellino, già comandante della guardia pretoriana di Nerone, si toglie la vita presso le acque di Sinuessa: Tacito scrive che si tagliò la gola con un rasoio.

  4. 95 d.C.

    L’imperatore Domiziano apre la Via Domitiana, che collega Sinuessa a Pozzuoli lungo la costa.

  5. Metà del V secolo d.C.

    Viene abbandonato il complesso romano che la Soprintendenza identifica con il Pagus Sarclanus, un villaggio alle porte di Sinuessa: era in uso dalla seconda metà del II secolo a.C.

  6. Dopo il VI secolo

    Secondo lo studio di Crimaco e Sogliani, la pianura fino alle pendici del Massico risulta in gran parte abbandonata.

  7. 1911

    A Mondragone viene trovata, reimpiegata nel muro di un podere agricolo, la statua di Afrodite nota come Venere di Sinuessa.

  8. 2024

    La Via Appia Regina Viarum entra nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO: vedi la sezione sulla Via Appia.

La Venere di Sinuessa

La statua è di marmo, alta circa 182 centimetri, e rappresenta Afrodite. La scheda del catalogo nazionale la data al II secolo a.C. in base allo stile. Fu trovata nel 1911 nel muro di un podere agricolo a Mondragone (il catalogo indica la località Colombrelli) e subito portata al Museo archeologico nazionale di Napoli. Dopo la revisione del 2026 il catalogo la colloca al museo di Sessa Aurunca.

Prima di andare, chiedi al museo se la statua è esposta.

Da visitare

  • Parco archeologico dell’Appia Antica di Mondragone

    Strada provinciale Falciano-Mondragone, località Triglione, vicino al cimitero.

    Secondo la Soprintendenza, qui sorgeva il Pagus Sarclanus, uno dei villaggi intorno a Sinuessa, affacciato sulla Via Appia. Restano un edificio romano, forse una locanda per i viaggiatori (mansio), con sale per riunioni intorno a un cortile e un probabile piccolo tempio a est. Accanto si vedono circa 50 metri di basolato dell’Appia.

    Giorni e orari

    • Date future: le pubblica la Soprintendenza sulla sua pagina, letta il 15 ottobre 2026: al controllo non ce ne sono.
    • Ultima apertura annunciata, domenica 11 ottobre 2026: dalle 9 alle 13, ingresso libero con visite guidate, per la giornata Famiglie al Museo (già svolta).

    Il sito si visita con aperture straordinarie programmate: la Soprintendenza pubblica le prossime date sulla sua pagina. Altre aperture si chiedono con una PEC (posta elettronica certificata) a [email protected]. Un annuncio di Caserta News del 27 marzo 2024 indicava l’apertura nella prima e nell’ultima domenica del mese, dalle 9 alle 13, dal 1° aprile 2024: è un calendario del 2024 e va confermato.

  • Museo archeologico nazionale di Sessa Aurunca

    Piazza Castello 2, Sessa Aurunca, nel Castello ducale.

    Racconta il territorio dalla Campania oltre il Volturno, alla costa di Mondragone, fino al promontorio del Circeo. Il catalogo nazionale colloca qui, nella sala 4 della sezione romana, la Venere di Sinuessa.

    Giorni e orari

    • Lunedì: chiuso.
    • Martedì: dalle 15 alle 19, oppure dalle 15 alle 18.30.
    • Dal mercoledì alla domenica: dalle 9 alle 13, oppure dalle 9 alle 12.30.

    La scheda del Ministero, aggiornata il 10 aprile 2026, riporta due fasce orarie diverse: chiedi al museo quale vale oggi, al telefono 0823 936455. La scheda non indica gli orari dei giorni festivi. Biglietto intero 5 euro, ridotto 2 euro. Per la Venere conferma anche che sia esposta.

  • Area archeologica di Sinuessa

    Via Padule, Mondragone.

    Gli scavi hanno trovato tratti delle mura, strade, quartieri e il complesso delle terme (Aquae Sinuessanae). Il Ministero registra l’area di via Padule.

    Giorni e orari

    • Tutti i giorni: chiusa.

    Dato del Ministero della Cultura aggiornato il 12 maggio 2020. Per sapere se si può visitare, scrivi alla Soprintendenza (PEC [email protected]). Per quest’area la pagina non offre indicazioni stradali.

La Via Appia

La Via Appia Regina Viarum è nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2024, con la decisione 46 COM 8B.22. Tra le parti che la compongono c’è «The Via Appia from Sinuessa to the Pagus Sarclanus», cioè il tratto tra Sinuessa e il complesso di Triglione, che la Soprintendenza identifica con il Pagus Sarclanus.

Fonti, tutte lette il 15 ottobre 2026:

Il racconto della statua viene dalla scheda del catalogo generale dei beni culturali e dalla galleria del Ministero della Cultura sul museo di Sessa Aurunca.